Giovedì 26 marzo alle 18.30, si terrà online il primo incontro dell’Osservatorio di Monitoraggio 2026, nell’ambito del progetto “La misura umana”, realizzato dal Teatro dei Venti con il sostegno della Fondazione di Modena.

L’incontro è aperto a tutte le persone che vogliono osservare, conoscereaccompagnare e valutare i laboratori e i processi di creazione artistica che coinvolgono la comunità nei differenti luoghi di progetto. Non sono necessarie particolari esperienze in ambito artistico, culturale o sociale, ma la disponibilità all’ascolto e ad allenare uno sguardo originale sulla realtà.

L’incontro è condotto da Giulia Alonzo, docente ed esperta di analisi d’impatto in ambito culturale, con la partecipazione di Francesca Figini, referente dei progetti formativi, di Letizia Mantovani, facilitatrice del progetto, e dei membri dell’Osservatorio.

Per info e iscrizione all’evento:

Compila il form per l’iscrizione
Gli iscritti riceveranno via email il link per partecipare all’incontro online.

Scrivi per informazioni all’indirizzo abitare.utopie@gmail.com

Il progetto

“La misura umana – Creazione artistica in comunità cooperanti” accoglie l’eredità di “Abitare Utopie”, progetto che ha consentito di sperimentare un modello di creazione artistica in quattro luoghi di presidio territoriale. Con questo nuovo progetto si opera un avanzamento del modello, identificando nuovi bisogni e interpretando le potenzialità di ciascuno dei luoghi coinvolti. In particolare le innovazioni si concentreranno su quattro ambiti: le Carceri di Modena e Castelfranco Emilia, il quartiere San Giovanni Bosco di Modena, il borgo di Gombola, nell’Appennino modenese e il Luogo della Follia, che comprende le attività svolte insieme al Gruppo l’Albatro nell’ambito della salute mentale.
Un progetto sostenuto dalla Fondazione di Modena nell’ambito del Bando Mi Metto all’Opera.

Finalità dell’Osservatorio

Il fine è quello di avere una visione il più ampia possibile del territorio e dei progetti culturali. Con l’aiuto di esperti del settore, gli effetti delle azioni culturali verranno osservati e raccontati per valutare sia gli aspetti emozionali e qualitativi sia l’impatto sociale dei luoghi attraversati dal progetto.

“L’invito è rivolto a tutti coloro i quali sono interessati a una ricerca pionieristica – dice il direttore artistico Stefano Tè – che ha l’obiettivo di creare un nuovo modo di esaminare l’impatto sociale dei progetti culturali, sperimentando nuove logiche di comunicazione che vanno al di là del conteggio di spettatori e incassi per ricercare gli effetti a più ampio raggio, come il riverbero dei cerchi nell’acqua.”

Giulia Alonzo

PhD in Sociologia all’Università di Bologna e ora lavora all’Università Cattolica di Milano. I suoi temi di ricerca spaziano dalla Sociologia della Cultura alle Social Sciences and Humanities. Collabora con diverse testate di teatro (“exibart”, “Doppiozero”, “ateatro.it”) ed è coautrice dei libri “Dioniso e la nuvola. L’informazione e la critica teatrale in rete” (FrancoAngeli, 2017), “Le voci del Suq” (Altreconomia, 2023), “Teatro, Comunità e Innovazione. Venti anni di SCT Centre” (FrancoAngeli, 2024) e “Utopie nel mezzo. Vent’anni del Teatro dei Venti pensando al futuro” (Titivillus, 2025). È presidentessa dell’Associazione TrovaFestival, il portale che dal 2017 mappa i festival culturali italiani.

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