Il rapporto tra scena e istituzione totale, le prospettive regionali e le migliori esperienze europee. Sono questi i temi al centro della terza edizione della Giornata di studi “Dei Delitti e delle Scene”, che si terrà mercoledì 17 dicembre presso il Ridotto del Teatro Storchi.
L’evento, a cura del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, trasformerà Modena per un giorno nell’osservatorio privilegiato sulle pratiche teatrali negli istituti di pena, mettendo a confronto i protagonisti del sistema penitenziario, le istituzioni culturali e le più importanti realtà artistiche italiane ed estere.
Un’apertura istituzionale di alto profilo
Dopo l’accoglienza alle ore 9.00, i lavori si apriranno alle ore 9.30 con un parterre istituzionale che testimonia la rilevanza sociale e giuridica del progetto. Interverranno: Silvio Di Gregorio, Provveditore PRAP Emilia Romagna e Marche; Maria Letizia Venturini, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna; Gianni Cottafavi, Responsabile del Settore Attività Culturali della Regione Emilia-Romagna; Giuseppe Amara, Associazione Nazionale Magistrati. Un confronto che conferma l’importanza del teatro come strumento di relazione, rieducazione e trasformazione sociale.
Il cuore della giornata: il teatro carcere dentro e fuori dagli istituti
A partire dalle ore 11.00, la Giornata di Studi entrerà nel vivo con il tema: “Il Teatro Carcere fuori dal Carcere, oltre il Teatro Carcere”, articolato in due sessioni.
Focus Regionale
Coordinato da Paolo Billi, regista del Teatro del Pratello, vedrà la partecipazione di Francesca Romana Valenzi (PRAP), Maria Martone (Direttrice della Casa Circondariale di Ferrara), Elena Di Gioia (Direttrice Artistica ERT Fondazione) e la testimonianza di un’attrice della Compagnia delle Sibilline.
Focus Internazionale
Coordinato da Stefano Tè, regista del Teatro dei Venti, questa sessione allargherà lo sguardo all’Europa con gli interventi di Holger Syrbe (aufBruch, Berlino), Stathis Grapsas (Common Starting Point, Atene) e Anna Herrmann (Clean Break, Londra), in dialogo con i registi del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna.
L’appuntamento artistico
Alle ore 16.00 la giornata proseguirà al Teatro dei Segni con la Prova Aperta del “Macbeth” del Teatro dei Venti, su invito. In scena saranno presenti attori e attrici della Casa Circondariale di Modena e della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, in un percorso che unisce due realtà detentive attraverso il linguaggio shakespeariano.
Informazioni e prenotazioni
La partecipazione alla Giornata di Studi è gratuita, con prenotazione consigliata via email (teatrodelpratello@gmail.com) o WhatsApp (333 1739550).
Precisando se si è interessati a partecipare alla sessione del mattino, alla prova aperta del pomeriggio, o a entrambi i momenti.
Trasparenze di Teatro Carcere
La Giornata di Studi si colloca all’interno dell’edizione in corso di Trasparenze di Teatro Carcere, attiva dal 24 ottobre al 22 dicembre, che ha portato in scena 14 spettacoli realizzati dalle 8 compagnie del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, presenti in 9 Istituti Penitenziari di 8 città: Bologna, Castelfranco Emilia, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Ravenna e Reggio Emilia. Il progetto è organizzato dal Teatro del Pratello con il sostegno del Ministero della Cultura e della Chiesa Valdese, con il patrocinio del Ministero della Giustizia e della Regione Emilia-Romagna.

