Il viaggio visionario di Don Chisciotte approda ad Alghero sabato 6 dicembre 2025, alle ore 16:00, nella cornice di Piazza Sulis.
Un ritorno atteso, che rinnova l’incontro tra la città e il teatro di strada del Teatro dei Venti, capace di trasformare lo spazio urbano in un luogo di stupore e partecipazione.

Lo spettacolo, presentato in tournée in Italia e all’estero, arriva ad Alghero con tutta la sua forza immaginifica: trampoli, musica dal vivo, macchine teatrali e un racconto poetico che avvolge il pubblico e lo accompagna in un viaggio condiviso. La piazza diventa così un paesaggio in movimento, un orizzonte aperto dove personaggi e spettatori si intrecciano nella stessa grande storia.

Don Chisciotte parla al presente

Ideazione, regia e drammaturgia di Stefano Tè con i testi di Azzurra D’Agostino, lo spettacolo rilegge il capolavoro di Cervantes mettendo in risalto una dimensione profondamente contemporanea: la possibilità di resistere al disincanto, di guardare al futuro senza rinunciare al desiderio di cambiare il mondo.
Accanto ai linguaggi tradizionali del teatro di strada, il lavoro introduce un elemento raro: la parola poetica, che diventa filo conduttore di un viaggio onirico e collettivo.

In scena si alternano Alessandro Berardi, Oxana Casolari, Francesca Figini, Davide Filippi, Alice Mascolo e Cesare Trebeschi, accompagnati dalle musiche originali di Igino L. Caselgrandi e Nicola Raccanelli. Le macchine teatrali sono opera di Dino Serra, insieme a Paolo Romanini, Emanuela Savi e Chiara Pettenati, mentre costumi e scenografie sono firmati da Maria Scarano – Atelier Polvere di Stelle.

La qualità visiva e sonora dello spettacolo è completata dal lavoro di Luigi Pascale, Tonino La Distruzione e Nicola Raccanelli per la progettazione audio, e dai bozzetti realizzati da F.M., detenuto della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia nell’ambito del progetto europeo AHOS – All Hands on Stage. Una presenza che ricorda quanto il teatro del Teatro dei Venti sia legato a percorsi artistici in luoghi spesso invisibili, portando quelle storie dentro le piazze e i festival.

Un teatro che unisce comunità e territori

Nel 2025 il Teatro dei Venti festeggia vent’anni di attività, segnati da una ricerca costante nei linguaggi del teatro urbano e da un lavoro profondo con le comunità. Con spettacoli come Moby Dick — che ha ricevuto il Premio Ubu 2019 per l’allestimento — la compagnia ha ridefinito il modo di abitare gli spazi aperti attraverso grandi macchine sceniche e narrazioni corali.

Parallelamente, prosegue il lavoro nei Carceri di Castelfranco Emilia e Modena, che negli anni ha portato alla realizzazione della Trilogia dell’assedio, ospitata nella Stagione 2024-2025 di ERT / Teatro Nazionale e candidata ai Premi Ubu 2025 nella categoria Progetti Speciali.
Tra i più recenti sviluppi: l’avvio dell’Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro all’interno del Carcere di Modena, sostenuta dal Ministero della Giustizia.

Questa lunga storia è raccontata anche nel volume Utopie nel mezzo. Vent’anni del Teatro dei Venti pensando al futuro, edito da Titivillus.

Un appuntamento che unisce pubblico e paesaggio

La tappa di Alghero non è soltanto una data di tournée, ma un’occasione per intrecciare la poesia dello spettacolo con un luogo che amplifica naturalmente le visioni di Don Chisciotte: il mare, la luce, la piazza aperta. Un invito a ritrovarsi, a guardare insieme il mondo con occhi diversi, a lasciarsi trasportare da un racconto che continua a parlare a tutti.
Un appuntamento che promette di essere non solo teatro, ma esperienza condivisa.

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