Don Chisciotte riprende il suo viaggio con due date in Danimarca: il 26 agosto alle 16.30 a Vordingborg per il WAVES FESTIVAL e il 28 agosto alle 19.00 a Ringkobing per l’UR-NAT FESTIVAL. Entrambe le date prevedono attività collaterali, scambi e incontri e sono realizzate grazie al partenariato con ATER Fondazione, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen.

Firmato alla regia da Stefano Tè, Don Chisciotte porta in scena una rilettura corale, politica e profondamente umana del capolavoro di Cervantes, attraverso il linguaggio del teatro di strada, i trampoli, la musica dal vivo, le sorprendenti macchine sceniche e la scrittura poetica di Azzurra D’Agostino.
In scena, un gruppo di attori, musicisti e macchine teatrali dà vita a un racconto epico e contemporaneo, in cui lo spettatore cammina al fianco dei protagonisti, condividendo emozioni e riflessioni lungo il percorso. L’opera racconta le imprese visionarie di Don Chisciotte accompagnato da Sancho Panza, reinterpretate per lo spazio urbano e pensate per coinvolgere il pubblico.

Come nel romanzo, tutte le azioni di Chisciotte si riveleranno fallimentari, scontrandosi con le griglie rigide di una realtà impietosa e senza vie d’uscita. Passo dopo passo, sconfitta dopo sconfitta, assisteremo al progressivo inabissamento di Don Chisciotte nella disperazione. In lui muore il sogno che lo ha fatto mettere in viaggio. Sarà dunque Sancho che, seppur scettico all’inizio della vicenda, rimarrà sempre al fianco di Don Chisciotte e si lascerà persuadere dai suoi ideali e dalla sua nobiltà d’animo, raccoglierà la sua eredità spirituale, e con un toccante monologo finale rivolto al pubblico.

Lo spettacolo è parte di una ricerca artistica che da anni porta il Teatro dei Venti a lavorare negli spazi urbani, nelle carceri, nei contesti di marginalità e fragilità sociale, per trasformarli in luoghi di senso e bellezza condivisa.

Ideazione, regia e drammaturgia Stefano Tè.
Testi Azzurra D’Agostino. Traduzione Johanna Bishop.
Con Alessandro Berardi, Francesco Bocchi, Oxana Casolari, Francesca Figini, Davide Filippi, Alice Mascolo, Antonio Santangelo, Christian Sidoti, Cesare Trebeschi, Francesco Valli. Musiche Igino L. Caselgrandi, Pietro Colliva, Diego Lancellotti, Nicola Raccanelli.
Macchine Teatrali Dino Serra, in collaborazione con Paolo Romanini, Emanuela Savi, Chiara Pettenati.
Costumi e scenografie Maria Scarano – Atelier Polvere di Stelle.
Consulenza artistica Mario Barzaghi.
Assistenza alla regia Letizia Nurra
Progettazione audio Luigi Pascale, Tonino La Distruzione, Nicola Raccanelli.
Bozzetti costumi e macchine teatrali di F.M., detenuto della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, nell’ambito del progetto europeo AHOS All Hands on Stage.

“Questo spettacolo non è solo un racconto, ma un attraversamento urbano – afferma il regista Stefano Tè – un’azione collettiva che porta il teatro tra le persone. Abbiamo voluto affrontare la sfida di portare in strada la parola poetica, accanto agli elementi che da sempre compongono il nostro linguaggio: trampoli, musica, macchine sceniche. È un invito a non rassegnarsi, a guardare oltre il visibile, a non smettere di cercare senso e dignità.”

A sostenere il progetto è Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, che ne riconosce il valore artistico e politico:

“Abbiamo scelto di co-produrre Don Chisciotte – spiega Alessandro Gallo, direttore artistico del Teatro delle Briciole – perché crediamo nella forza del teatro di strada come spazio di prossimità e trasformazione. In un tempo in cui il senso di comunità appare fragile, riportare il teatro nei luoghi aperti significa restituirgli la sua funzione originaria: essere specchio del reale e strumento di cambiamento.”

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