Non una grande storia

Un assolo teatrale con Vittorio Continelli e la regia di Stefano Tè, che racconta la vita di un uomo comune in uno spaccato degli ultimi trent’anni. Omar vive con la sua famiglia alla periferia di una capitale europea. La loro è un’esistenza ordinaria, fatta di lavoro, routine e sogni da inseguire. Finché un evento traumatico e le sue conseguenze non ne sconvolgono il corso.

A partire dall’idea di raccontare il restringimento degli spazi di libertà individuali negli ultimi trent’anni, lo spettacolo costruisce una narrazione composta da piccoli eventi quotidiani, comuni, apparentemente privi di rilevanza eppure emblematici. Stralci di vita che restituiscono la complessità di un uomo, padre di famiglia con un vissuto migratorio, che si confronta con diversi interlocutori: la moglie, i figli, la polizia, un medico. In scena sentiamo solo la sua voce e assistiamo alle sue reazioni, mentre gli altri personaggi restano invisibili.

«Non una grande storia nasce innanzitutto da una profonda amicizia che mi lega a Vittorio Continelli, attore e co-autore della drammaturgia – dichiara il regista Stefano Tè – Con questo spettacolo ci interroghiamo su cosa significhi davvero essere parte di una comunità e, allo stesso tempo, perdersi in essa. Attraverso la lente della migrazione, esploriamo la condizione di chi si ritrova a vivere in un contesto distante dalle proprie radici. Vogliamo chiederci quali siano i reali valori che ci tengono legati a un gruppo, soprattutto quando quel senso di appartenenza deve essere ricostruito da zero.»

«In questo spettacolo non raccontiamo una ‘grande storia’ nel senso epico del termine, non raccontiamo le vicende del Principe di Danimarca – dichiara l’attore e co-autore Vittorio Continelli – ci concentriamo su un individuo e sulla sua capacità di stare al mondo. Omar, il protagonista dello spettacolo, è nato in un Paese diverso da quello in cui vive e in cui però è cresciuto, appartiene a tutti gli effetti al Paese in cui vive. Lo vediamo agire nel momento di massima crisi della sua esistenza, crisi che lo porta a pensare di essere stato fregato. Ma Omar manca in una cosa: non riesce ad assumersi pienamente la responsabilità della sua vita. Ed è una cosa che capita a tanti, questo fa di questa storia una vicenda universale»

Vittorio Continelli

Vittorio Continelli è autore, attore e regista teatrale. Si forma presso il Centro Teatro Ateneo dell’Università La Sapienza di Roma. Nel corso della sua carriera collabora con diverse realtà teatrali tra cui Teatro Minimo, Teatro dei Venti, Skintrade, Microscopia Teatro, La Luna nel Letto, Teatro KismetOpera – Teatri di Bari, CSRT Pontedera, Fondazione Teatro della Toscana e Compagnia Licia Lanera. Tra i riconoscimenti ricevuti il Premio Ettore Petrolini, il Premio Operum Harmonia per il teatro e il premio Ribalta d’Autori per la letteratura; è stato inoltre finalista al Premio Scenario – Ustica. Come attore e autore ha preso parte a numerosi progetti tra cui Odissea, Padri e figli, Uomini e dèi, Amleto (Teatro dei Venti), Il gabbiano di Anton Čechov (Compagnia Licia Lanera – Teatro Metastasio di Prato – Fondazione TPE), Nel labirinto (CSRT Pontedera – Teatro della Toscana), Il nullafacente di Michele Santeramo (Teatro della Toscana), L’abito nuovo di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello (La Luna nel Letto).
Con il suo progetto discorso sul Mito racconta l’umanità attraverso il filtro della mitologia classica. Con il Teatro dei Venti ha inoltre partecipato alla creazione della “Trilogia dell’assedio” (Edipo Re, Sette contro Tebe, Antigone), realizzata all’interno delle Carceri di Modena e Castelfranco Emilia, progetto vincitore del Premio Speciale Ubu 2025.

foto di Chiara Ferrin

Dati artistici

Da un’idea di Vittorio Continelli e Stefano Tè.
Con Vittorio Continelli.
Testo Vittorio Continelli.

Regia di Stefano Tè. 
Produzione Teatro dei Venti in collaborazione con Sidera con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna.

Repliche

26–27 luglio 2025 — Gombola (MO), Trasparenze (anteprima)
31 agosto 2025 — Missaglia (LC), L’ultima luna d’estate (debutto)
26 settembre 2025 — Livorno, Deep Festival
20–21 marzo 2026 — Modena, Teatro dei Segni
22 marzo 2026 — Castelnovo ne’ Monti (RE), Spazio EffeBi19
6 luglio 2026 — Cittadella (PD), Antiche Mura Teatro Festival
8 luglio 2026 — Modena, Portile, rassegna Connessioni Urbane

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