Tre serate aperte al pubblico per assistere a un grande classico della tragedia greca, reinterpretato in modo potente e contemporaneo dal Teatro dei Venti.
Lo spettacolo Edipo Re, primo episodio della nostra Trilogia dell’assedio, andrà in scena in tre appuntamenti serali:

  • Venerdì 17 ottobre – ore 20:00

  • Sabato 18 ottobre – ore 20:00

  • Domenica 19 ottobre – ore 16:00

presso il Teatro dei Segni – Via San Giovanni Bosco n°150, Modena.

Prezzo:
12€ intero / 8€ ridotto

Riduzioni: Under 30, corsisti del Centro di Formazione Teatrale del Teatro dei Venti, Abitanti Utopici.

Info e prenotazioni: biglietteria@trasparenzefestival.it

Inoltre, andranno in scena anche due matinée dedicate alle scuole, che offriranno agli studenti un’esperienza formativa intensa:

  • Venerdì 17 ottobre – ore 10:30
  • Sabato 18 ottobre – ore 10:30

Invitiamo il pubblico a vivere con noi un’esperienza teatrale intensa e coinvolgente, frutto del lavoro artistico nato all’interno delle Carceri di Modena e Castelfranco Emilia, dove il teatro si fa strumento di relazione, trasformazione e restituzione pubblica.

Un debutto nato in carcere, prima assoluta al Teatro delle Passioni

Lo spettacolo nasce all’interno della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, dove ha preso forma grazie a un intenso lavoro laboratoriale con attori-detenuti e artisti del Teatro dei Venti. Il processo creativo ha trasformato il carcere in un luogo di produzione teatrale, in cui la tragedia classica si è intrecciata con la realtà contemporanea, dando vita a una messa in scena autentica, viscerale, partecipata.

Edipo Re ha debuttato in prima assoluta al Teatro delle Passioni di Modena, come primo capitolo della Trilogia dell’Assedio. L’intero progetto si sviluppa attraverso tre episodi, ciascuno nato in un differente contesto carcerario: Edipo Re nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, Sette contro Tebe nella Casa Circondariale di Modena (sezione maschile), e Antigone nella sezione femminile della stessa struttura.

«Il primo episodio della Trilogia dell’Assedio, Edipo Re, è una discesa inquirente all’inferno della parola ‘io’. Chi sono io? E come posso essere fondato su un assassinio?»
Matteo Brighenti, Elena Scolari – paneacquaculture.net

 

Uno spettacolo che interroga lo spettatore

Edipo Re racconta le vicende della città di Tebe assediata dalla peste e del disperato tentativo del re Edipo di salvarla. La sua indagine, che lo porta a scoprire la verità sulle sue origini, si trasforma in un viaggio verso un destino tragico e ineluttabile: quello di essere egli stesso causa della disgrazia, come annunciato da una profezia che lo vuole assassino del padre e amante della madre.

Dal suo fallimento si dipanano le vicende successive che coinvolgono i suoi figli – tra cui Antigone, protagonista del conflitto tra obbedienza e dissenso – e che sono al centro dei successivi spettacoli della trilogia.

«Siamo in un rito collettivo, nel quale le parole dei classici e le azioni di una recente tradizione teatrale non sono un modo per fuggire dalla realtà – che letteralmente impazzisce – ma per illuminarla di altre ombre.»
Andrea Pocosgnich – teatroecritica

 

Un’esperienza dedicata anche alle scuole

Due matinée dedicate alle scuole offrono agli studenti un’esperienza formativa intensa:

  • Venerdì 17 ottobre – ore 10:30

  • Sabato 18 ottobre – ore 10:30

Edipo Re rappresenta un’occasione per riflettere su giustizia, destino, cittadinanza e trasformazione sociale.
Gli studenti saranno coinvolti in una narrazione che affonda le radici nei classici ma parla il linguaggio del presente.

«Da uno spettacolo del Teatro dei Venti con gli attori-detenuti non si esce mai “indenni”, mai uguali a prima. Donano emozione, inducono a riflettere sull’esistenza umana e sulle sue potenzialità che, agite in positivo o in negativo, rimangono unicamente responsabilità personale.»
Laura Sestini – The Black Coffee

Lo spettacolo è interpretato da attori della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e da attori e allievi del Teatro dei Venti.

A partire dall’opera omonima di Sofocle
Drammaturgia Vittorio Continelli, Azzurra D’Agostino, Stefano Tè
Regia Stefano Tè
Musiche Irida Gjergji
Bozzetti della scenografia e dei costumi a cura di F. M.
Costumi Nuvia Valestri
Produzione Teatro dei Venti
in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna
con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna
con il contributo di Fondazione di Modena all’interno del progetto Abitare Utopie
con il contributo di BPER Banca

Spettacolo prodotto nell’ambito di AHOS – All Hands on stage, progetto co-finanziato da Creative Europe.

I laboratori permanenti delle Carceri sono finanziati dalla Cassa delle Ammende.

Progetto realizzato anche con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Luterana in Italia

PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL VENTENNALE

Venerdì 14 e sabato 15 novembre – ASPETTANDO GODOT
Spettacolo del Gruppo l’Albatro
DOVE: Teatro dei Segni
Ore 20.00

22 novembre – MACBETH: PROVA APERTA
Prima tappa di una nuova produzione con gli attori e le attrici delle Carceri di Modena e Castelfranco Emilia
DOVE: Teatro dei Segni
Ore 19.00
A seguire serata finale progetto “Abitare Utopie”

6 dicembre – NON UNA GRANDE STORIA
Spettacolo con Vittorio Continelli, produzione Teatro dei Venti
DOVE: Teatro dei Segni
Ore 20.00

1 data da definirsi a dicembre – FAVOLE PER ORIENTARSI (titolo provvisorio)
Installazione audio con ascolto in cuffia realizzata con gli ospiti della CRA SGBosco, nell’ambito del progetto Abitare Utopie
DOVE: Teatro dei Segni e altri spazi del quartiere

Date da definirsi a dicembre – PROGETTO ARTAUD: L’AVVIO
Primo esito del progetto triennale dedicato ad “Antonin Artaud e agli artisti della reclusione”, nell’ambito di Trasparenze di Teatro Carcere
DOVE: Casa Circondariale di Modena e Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia

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