Teatro dei Venti - MODENA

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“Ubu Re” in residenza al Festival In Necessità Virtù

“Ubu Re” in residenza al Festival In Necessità Virtù

23 novembre/2 dicembre

Va in scena una nuova tappa del progetto “Ubu Re” che realizziamo in collaborazione con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna. Questa volta siamo ospiti del Festival In Necessità Virtù a Dalmine (BG) con una residenza artistica che coinvolge detenuti, internati ed ex detenuti del Carcere di Modena e di Castelfranco Emilia, attori e allievi attori del Teatro dei Venti, e studenti dell’Istituto L. Einaudi di Dalmine.
Con il sostegno del Comune di Dalmine.

La modalità di lavoro utilizzata già in diversi progetti socio-culturali, con l’interazione tra detenuti, attori e studenti, porterà alla creazione di una comunità teatrale finalizzata alla realizzazione di uno studio scenico aperto al pubblico, con la regia di Stefano Tè.

Si rinnova con questo progetto l’incontro tra Teatro e Scuola, finalizzato al passaggio di competenze e pratiche sceniche e alla costruzione un ponte tra Carcere e Società.

Esito: 2 dicembre ore 10.00; 11.30; 22.00

Oratorio Papa Giovanni XXIII
Santa Maria dell’Olero 4
Dalmine – 24044

www.invfestival.it

Nel 2016 le realtà che compongono il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna hanno scelto di lavorare su un classico del teatro moderno, quell’ “Ubu re”, scritto e rappresentato da Alfred Jarry, catalizzatore e anticipatore dei temi del teatro dell’assurdo e del movimento surrealista. Tutti i gruppi stanno utilizzando questo testo di riferimento all’interno dei diversi istituti penitenziari della regione, con le diverse sensibilità umane e artistiche che si incontrano.
Il Teatro dei Venti sceglie anche questa volta la contaminazione, l’apertura, portando il progetto fuori dal Carcere, all’incontro con altri artisti e con il pubblico. Si propone pertanto un Seminario residenziale per attori, danzatori e performer finalizzato alla realizzazione di un primo studio su “Ubu Re”.
La domanda cruciale è sempre la stessa: quanto possiamo nutrire l’arte teatrale e il contemporaneo con la nostra permanenza e il nostro lavoro in Carcere?

Il Teatro dei Venti organizza dal 2006 un laboratorio teatrale all’interno della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Un’officina creativa dove i detenuti hanno l’opportunità di sperimentare, guidati da operatori professionisti, le diverse tipologie di comunicazione artistica, che fanno parte di un certo andamento teatrale (recitazione, musica, scenotecnica e danza). I primi partecipanti al laboratorio hanno avuto l’opportunità di concorrere e arrivare in finale al Premio Scenario per Ustica nel 2007, con lo spettacolo Frammenti. Da allora il Teatro dei Venti si è concentrato sulla realizzazione di percorsi formativi completi che possano aiutare i detenuti a scoprire un modo diverso di esprimere le proprie emozioni e incanalare le proprie energie nel rispetto degli altri.
Nel 2009 la compagnia è tra i soci fondatori del Coordinamento di Teatro Carcere Emilia Romagna, un progetto nato per mettere in rete le esperienze di teatro carcere esistenti in regione.
Tra il 2009 e il 2010 il Teatro dei Venti ha tenuto un Laboratorio all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida a Napoli, con la realizzazione di uno spettacolo finale nel marzo 2010.
Dal 2014 ha attivato due laboratori teatrali nella Casa Circondariale di Modena, nella Sezione Femminile e in quella Sex Offenders in collaborazione con il Comune di Modena. Obiettivo dei percorsi laboratoriali è la realizzazione di spettacoli e studi scenici che possano portare, quando possibile, i detenuti fuori dal Carcere, all’incontro col pubblico. Nel 2016 ha debuttato lo spettacolo “Angeli e Demoni”, nato da un articolato progetto di residenze artistiche nelle quali attori-detenuti, allievi e attori della compagnia hanno lavorato sulla Gerusalemme Liberata di Tasso.
La volontà di creare un ponte tra interno ed esterno, tra cittadinanza e mondo carcerario ha portato all’organizzazione di diversi spettacoli in Carcere, come nel corso del Festival Trasparenze che prevede una parte della sua programmazione all’interno della Casa Circondariale di Modena, per un pubblico di detenuti e liberi cittadini.

Posted by Teatro dei Venti / Posted on 22 nov
  • Dalmine, In Necessità Virtù, laboratorio, Scuola, Teatro Carcere, Ubu Re
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