Teatro dei Venti - MODENA

Follow Us on

Moby Dick

Il suono arcaico delle botti della tradizione di Macerata Campana, l’ambientazione marinaresca ed epica del romanzo di Melville, una fusione tra linguaggi da occidente a oriente, una riflessione filosofica sull’ignoto, costituiscono la trama del nuovo spettacolo del Teatro dei Venti, un grande progetto ideato per gli spazi urbani.

Lo spettacolo può entrare in relazione con le Comunità locali che lo ospiteranno, integrando al proprio interno l’intervento di artisti, allievi e di gruppi di fruitori presenti sul territorio. In questa ipotesi si potranno prevedere seminari a ridosso dello spettacolo o mediante un percorso distribuito sul lungo periodo.

NOTE DI REGIA
La piazza è vuota, sospesa, respira in attesa.
Da lontano risuona una voce profonda, ancestrale: venti marinai, venti uomini, venti anime percuotono grandi botti di legno su un carro in movimento; le botti sono vuote, rimbombano avide, in attesa del grasso di balena.
L’aria si squarcia e vibra. Il ritmo scandisce il lavoro dell’equipaggio. Raggiunta la piazza il carro fende il selciato. La musica si espande.
Gli spettatori assistono all’arrivo del carro, che diviene palco e in pochi secondi si trasforma in febbrile cantiere navale.
Asse dopo asse, sagole, cime e palanchi, i marinai iniziano a costruire la nave. Scheletrica, irreale. È il nostro Pequod.
Per tutto lo spettacolo si avvicenderanno lotte, fortunali improvvisi, allegre scorribande; emergono caratteri, affiorano storie.
Su tutti pesa l’ombra di Achab e il suo oscuro desiderio di vendetta, l’incubo dei marinai.
Con un minuzioso lavoro di macchinazione si compirà l’atto inaspettato. La nave diviene balena. Da tutrice a mostro.
Quello che prima accoglieva ora terrorizza: lo scheletro dello scafo si ribalta e assume le forme del temibile leviatano.
Finalmente i due nemici si troveranno faccia a faccia per lo scontro finale: Achab e la balena bianca.
L’uomo contro la natura, il prodigio, l’ignoto, il dio perduto, la paura che urla dall’abisso: Moby Dick.

Ideazione e regia Stefano Tè; adattamento drammaturgico Giulio Sonno; consulenza alla regia Mario Barzaghi; assistenza alla regia Simone Bevilacqua; direzione musicale Luca Cacciatore, Igino L. Caselgrandi e Domenico Pizzulo; costumi a cura di Teatro dei Venti, Luca Degl’Antoni e Beatrice Pizzardo; disegno luci Alessandro Pasqualini; audio Nicola Berselli.
Ideazione allestimento scenico Stefano Tè e Dino Serra; progettazione e realizzazione Dino Serra e Massimo Zanelli.

Con Oksana Casolari, Marco Cupellari, Daniele De Blasis, Alfonso Domínguez Escribano, Federico Faggioni, Talita Ferri, Alessio Boni, Francesca Figini, Davide Filippi, Hannes Langanky, Giovanni Maia, Alberto Martinez, Amalia Ruocco, Antonio Santangelo, Mersia Valente, Elisa Vignolo.

Una produzione Teatro dei Venti, in co-produzione con Klaipeda Sea Festival (Lituania), con il sostegno della Regione Emilia Romagna, del Comune di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il contributo del Comune di Dolo (VE) in collaborazione con l’Associazione Echidna.

mobydick.theater

AVVICINAMENTI
30 giugno 2017 – Fossano (CN)
Festival Mirabilia

10 agosto 2017 – Travo (PC)
Cant’ieri Festival

ANTEPRIME
6 giugno 2018 – Modena

16 giugno 2018 – Carpi (MO)
Concentrico Festival

7 luglio 2018 – Dolo (VE)

26-27-28 luglio 2018 – Klaipeda (Lituania)
Juros Svente

4 maggio 2019 – Modena
Trasparenze Festival
Debutto versione definitiva

8-9 giugno 2019 – Holzminden (Germania)
Internationales Strassen Theater Festival

14 giugno 2019 – Pennabilli (RN)
Artisti in Piazza

22 giugno 2019 – London (England)
Greenwich+Docklands International Festival

29 giugno 2019 – Lecce
Il Teatro dei luoghi fest

1-12 aprile 2020 -Bogotà (Colombia)