Tratto da "L'anima di Tian" della raccolta Tutte le forme che può prendere l'amore di Elena Bellei (Ed.Incontri) e da interviste a donne straniere vittime di tratta. 
Con: Oksana Casolari Musicista: Patrizia Ferrarini Testo e Drammaturgia: Elena Bellei Regia: Stefano Tè Lontano dagli occhi racconta di Olga, Tatiana, Idris vendute e ricomprate, spostate da una città all’altra d’Europa, “smistate” come pacchi alla dogana, e tenute in schiavitù. La voce e la musica in scena sono i mezzi attraverso i quali queste storie prendono vita, alternando la cronaca dei fatti al senso poetico dell’anima delle protagoniste. Spazzare via il degrado, ripulire i marciapiedi, risanare i quartieri: un linguaggio che rivela l’urgente necessità di ripulire le coscienze di chi si rende complice in qualità di “utilizzatore finale”. Lontano dagli occhi nasce dal progetto del Comune di Modena Oltre la strada (coordinato dalla Regione Emilia Romagna) che, in collaborazione con il Centro contro la violenza alle donne di Modena e le associazioni femminili del territorio, ha voluto dare visibilità a un fenomeno grave e complesso come la tratta di donne straniere a scopo di sfruttamento sessuale. Il triste ma pur sempre reale fenomeno della prostituzione lo si può guardare dal punto di vista della morale individuale, del comun senso del pudore o dal punto di vista dell’ordine pubblico. Lontano dagli occhi lo guarda dalla parte delle vittime edulcorando, con tutta la poesia del teatro, le dure storie raccolte dalle donne che hanno realmente vissuto l’esperienza della strada. |
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