Da quando l’umanità è diventata sedentaria sono iniziate le migrazioni. Sono iniziati i viaggi per trovare terre fertili, per far svernare il bestiame, per assediare ricche città. Si migra per necessità, per migliorare la propria condizione materiale, per curiosità, per tante altre ragioni. Già i Nostoi, i poemi epici del ritorno narravano le gesta di viaggiatori migranti. La stessa dignità epica noi intravediamo nelle odierne vicende di emigrazione. E in un paese come l’Italia, che da quando è unita è stata terra di partenza, il Migrare ci sembra mito fondativo della cultura nazionale. Dall’emigrazione verso le più lontane propaggini della terra, all’emigrazione interna che ha spopolato le campagne del Sud. Un mito fondativo che va al di là di ogni tentativo di rimozione, in un momento in cui il paese diventa meta di sbarchi, diventa una “Piccola America” per tanti “uomini del viaggio”.
Attori: Alessandra Amerio, Oksana Casolari, Francesca Figini, Valentina Luongo, Beatrice Pizzardo , Antonio Santangelo, Salvatore Sofia
Musicisti: Paolo Bedini, Igino L. Caselgrandi, Andrea Moretti, Alessandro Pivetti
Drammaturgia:
Salvatore Sofia
Regia:
Stefano Tè
Note di regia:
Il Tempo dei Migranti è un concerto in forma teatrale. In scena, canti, racconti, situazioni dell’attesa di un viaggio. È un percorso nei flussi e riflussi migratori che hanno percorso e continuano a percorrere questo grande faraglione puntato sul domani che è l’Italia. 7 attori e 4 musicisti mettono in scena una multi-narrazione su un vagabondaggio fantastico. Partito più di cent’anni fa, un gruppo di attori-straccioni esegue il proprio concertino, cerca di tenere su le proprie storie per strappare un sorriso, per scucire pochi centesimi per un viaggio. I nostri vogliono partire, ma non hanno i soldi per il biglietto. Li cercheranno per tutto lo spettacolo. Ma il tempo passa e dal molo non parte più nessuno. Intanto, all’orizzonte barconi stracolmi di occhi speranzosi aspettano l’ora giusta per attraccare. I nostri personaggi non si rassegnano e continuano a chiedere un’offerta per partire, un contributo per continuare a viaggiare. In cambio restituiscono umori, sapori, consistenze di un passato che spesso viene rimosso, e raccontano “le storie dei poveri di oggi ai nipoti dei poveri di ieri”.
Uno spettacolo che predilige i cortili, le piazze, i luoghi di passaggio, ma che può entrare anche nei teatri, nelle sale polivalenti, nei luoghi di ritrovo: ovunque ci sia del pubblico.
Le repliche del 2010:
13 febbraio - ORE 21:30 - versione per due attori e un musicista Presso La Tenda - Viale Molza - angolo Viale Monte Kosica - MODENA
27 marzo - ORE 21 - versione per due attori e un musicista Presso Teatro "Riccardo Casalaina" Stagione 2009-2010 -NOVARA DI SICILIA (ME)
28 marzo - ORE 21 - versione per due attori e un musicista Presso Teatro "S.G. Bosco" - via Brescia, 5 - Messina* - ospiti dell'Associazione ArkNoah
28 luglio - ore 21.30 Parco Amendola - Modena
Le repliche del 2009:
13 giugno ore 21:00 Castelnuovo Rangone (MO) - Modena Medina
17 giugno ore 21:00 Modena - La Piazza in una mano-Fusorari
07 Luglio ore 21:00 Rovigo - Monastero degli Olivetani
10 Luglio ore 21:00 Napoli - Istituto "Casa Madre" Missionari dei Sacri Cuori (Quartiere Secondigliano)