Antonietta Amoroso, Oksana Casolari, Valentina Escorza, Francesca Figini, Antonia Massimini, Valeria Mediani, Solange Miglietta, Beatrice Pizzardo, Antonio Santangelo, Salvatore Sofia
musiche realizzate ed eseguite da Pino Dieni e Igino L. Caselgrandi
drammaturgia Claudio Secchi e Pino Dieni
costumi Giada Conte
realizzati da Monteré Modena
direzione tecnica Jacopo Bassoli
maschere Antonio Santangelo
collaboratore esterno Mario Barzaghi
allestimento Marcello Di Dio e Antonio Santangelo
regia
Stefano Tè
Un' allegoria tagliente e colorita dei vizi dell’uomo che utilizza la musica, le maschere, i trampoli e tutti gli strumenti del teatro di strada per incontrare, raccogliere, intrattenere e far riflettere i cittadini.
Sette donne ed un frate conducono l’ultimo degli eretici all’atto finale del suo processo d’inquisizione; ma la sua auto da fé, l’ammissione pubblica delle sue colpe, si trasforma in un j’accuse profondo ed ironico della nostra contemporaneità.
Lo spettacolo-parata nasce da uno studio sulle tradizioni popolari, su quel sentimento di strada o di piazza che accomuna tutte le culture presenti in Italia e nell’area mediterranea. Un modo allegro e particolare di far incontrare i cittadini e l’arte teatrale portandola nei luoghi della loro vita quotidiana.