Teatro dei Venti - MODENA

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“Un’assurda libertà” – Laboratorio a Collinarea

“Un’assurda libertà” – Laboratorio a Collinarea

Per attori, danzatori, performer, operatori socio-culturali

Laboratorio su “Ubu Re” di Alfred Jarry

Condotto da Stefano Tè con attori/detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e della Casa Circondariale di Modena e attori del Teatro dei Venti. In collaborazione con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna.

Dal 26 al 30 luglio a Lari (PI)

Esito 30 luglio all’interno di InAerea – la Cabala, festa di chiusura di Collinarea 2016.

Il Laboratorio vuole investigare il contrasto tra attore e testo, tra spazi evocati dall’opera e claustrofobia della vita reclusa, tra corpo reale e corpo “finto”, corpo artificiale dell’attore e corpo sottoposto alle convenzioni sociali. L’assurdo della vita carceraria e l’assurdo del quotidiano, i parametri della libertà sociale e quelli dell’immaginazione e della creazione verranno indagati e misurati con la pratica teatrale.
Parte integrante del Laboratorio sarà il lavoro con gli attori del Teatro dei Venti e con gli attori-detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco e del Carcere di Sant’Anna di Modena che potranno usufruire dei permessi d’uscita, arrivando alla creazione di una comunità artistica temporanea.
Partendo dallo studio del corpo dell’attore (plastica, dissociazione, maschera, tridimensionalità, ritmica) e da una lettura di parti selezionate del testo di Jarry si analizzerà la caratterizzazione dei personaggi dell’opera Ubu Re.
L’esito del Laboratorio sarà un primo studio presentato al pubblico di Collinarea il 30 luglio.

Info e iscrizione

Costo: 50 € + 10 € di tessera Scenica Frammenti

Per iscriversi occorre inviare il CV all’indirizzo
promozione@teatrodeiventi.it entro il 20 luglio.

Per info sul progetto
Teatro dei Venti cell. 389 7993351

Nel 2016 le realtà che compongono il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna hanno scelto di lavorare su un classico del teatro moderno, quell’ “Ubu re”, scritto e rappresentato da Alfred Jarry, catalizzatore e anticipatore dei temi del teatro dell’assurdo e del movimento surrealista. Tutti i gruppi stanno utilizzando questo testo di riferimento all’interno dei diversi istituti penitenziari della regione, con le diverse sensibilità umane e artistiche che si incontrano.
Il Teatro dei Venti sceglie anche questa volta la contaminazione, l’apertura, portando il progetto fuori dal Carcere, all’incontro con altri artisti e con il pubblico. Si propone pertanto un Seminario residenziale per attori, danzatori e performer finalizzato alla realizzazione di un primo studio su “Ubu Re”.
La domanda cruciale è sempre la stessa: quanto possiamo nutrire l’arte teatrale e il contemporaneo con la nostra permanenza e il nostro lavoro in Carcere?

Il Teatro dei Venti organizza dal 2006 un laboratorio teatrale all’interno della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Un’officina creativa dove i detenuti hanno l’opportunità di sperimentare, guidati da operatori professionisti, le diverse tipologie di comunicazione artistica, che fanno parte di un certo andamento teatrale (recitazione, musica, scenotecnica e danza). I primi partecipanti al laboratorio hanno avuto l’opportunità di concorrere e arrivare in finale al Premio Scenario per Ustica nel 2007, con lo spettacolo Frammenti. Da allora il Teatro dei Venti si è concentrato sulla realizzazione di percorsi formativi completi che possano aiutare i detenuti a scoprire un modo diverso di esprimere le proprie emozioni e incanalare le proprie energie nel rispetto degli altri.
Nel 2009 la compagnia è tra i soci fondatori del Coordinamento di Teatro Carcere Emilia Romagna, un progetto nato per mettere in rete le esperienze di teatro carcere esistenti in regione.
Tra il 2009 e il 2010 il Teatro dei Venti ha tenuto un Laboratorio all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida a Napoli, con la realizzazione di uno spettacolo finale nel marzo 2010.
Dal 2014 ha attivato due laboratori teatrali nella Casa Circondariale di Modena, nella Sezione Femminile e in quella Sex Offenders in collaborazione con il Comune di Modena. Obiettivo dei percorsi laboratoriali è la realizzazione di spettacoli e studi scenici che possano portare, quando possibile, i detenuti fuori dal Carcere, all’incontro col pubblico. Nel 2016 ha debuttato lo spettacolo “Angeli e Demoni”, nato da un articolato progetto di residenze artistiche nelle quali attori-detenuti, allievi e attori della compagnia hanno lavorato sulla Gerusalemme Liberata di Tasso.
La volontà di creare un ponte tra interno ed esterno, tra cittadinanza e mondo carcerario ha portato all’organizzazione di diversi spettacoli in Carcere, come nel corso del Festival Trasparenze che prevede una parte della sua programmazione all’interno della Casa Circondariale di Modena, per un pubblico di detenuti e liberi cittadini.

Posted by Teatro dei Venti / Posted on 22 giu
  • Collinarea Festival, laboratorio, Teatro Carcere
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